
Sono particolarmente soddisfatto della richiesta dell'Italia dei Valori di una mia adesione alla candidatura per le prossime elezioni Regionali 2010.
Ho 46 anni, ho maturato una rilevante esperienza nel campo sanitario - sia in ambito ospedaliero, sia in ambito universitario – e ho ricoperto a lungo, con passione e dedizione per ben 5 mandati, le funzioni di presidente del "Collegio Infermieri di Milano e Lodi" con oltre 20.000 iscritti.
Oltre alle esperienze direttamente sanitarie, non è venuta meno l'esperienza nel campo dell'editoria quale giornalista iscritto all'ordine, che mi ha visto affrontare i problemi della sanità per garantire il diritto alla salute, all'assistenza, alla sicurezza sul lavoro e negli ambienti domestici.
Credo nell'impegno, come segno distintivo di scelta e responsabilità, per la difesa e il sostegno dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi etici della professione. Questa è la condizione essenziale per assistere-curare e perseguire la tutela della salute intesa come bene fondamentale del singolo e interesse peculiare della collettività. Un bene da difendere con convinzione in un Paese, il nostro, in cui oggi la sanità pubblica si trova, come in alcuni sistemi di welfare sanitario Regionali, in una sorta di transizione "tra ciò che non è più" e "ciò che non è ancora".
Basti pensare alla preoccupante crescita delle disuguaglianze, sia per quanto riguarda l'accesso alle cure sia per le prestazioni ricevute. Infatti, spesso l'utilizzo più alto delle prestazioni da parte delle persone più deboli corrisponde alla maggiore inappropriatezza o inadeguatezza delle prestazioni stesse.
Occorre abbandonare l'esclusivo presidio economico e finanziario della sanità che ha sempre più pregiudicato gli obiettivi prioritari, ossia l'universalità del diritto alla salute, l'effettiva difesa delle necessarie tutele, la sicurezza sociale, la formazione, la prevenzione, l'ambiente e il mantenimento e l'adeguamento delle potenzialità del sistema pubblico.
Per questo ho accettato con grande piacere e convinzione la proposta di candidarmi nelle liste dell'Italia dei Valori alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale Lombardia nella circoscrizione Milano.
È mia intenzione battermi per una sanità accessibile, equa, meritocratica e in linea con i grandi mutamenti sociali e culturali che stanno cambiando il nostro panorama di riferimento.
È mio obiettivo "dar voce" al mondo dei saperi, della ricerca, alle professioni – finora le grandi assenti dalla scena politica – attraverso una partecipazione attiva e coinvolta.
È mia convinzione far sì che il vero destinatario delle scelte organizzative e gestionali della nostra sanità sia il cittadino, con i suoi bisogni e le sue fragilità, e non l'arrogante casta della politica.
"Dare voce" significa restituire alla parola salute la dignità di una gran questione politica del Paese anche attraverso un impegno e un'azione regionale.
Milano 11 febbraio 2010
Giovanni Muttillo
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